I giovedì della formazione-“Prevenzione e conoscenza…per una sana crescita dei nostri bambini”

“Prevenzione e conoscenza…per una sana crescita dei nostri bambini”
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“Il dottore del futuro non darà medicine, ma invece motiverà i suoi pazienti ad avere cura del proprio corpo, alla dieta, ed alla causa e prevenzione della malattia” (T.A. Edison)

Il 24 Maggio 2018 presso il Centro Studi Leaders, durante il consueto appuntamento dei “giovedì della formazione” in diretta live, si è tenuto un incontro interessantissimo sulla prevenzione ortodontica e oculistica con due ospiti di spessore: il Dott. Antonio Brescia, oculista, specialista in oftalmologia e il Dott. Vincenzo Sardella, odontoiatra.
Durante l’intervista i due ospiti hanno risposto a molte delle domande poste dal conduttore e dal gruppo dei genitori del centro in maniera chiara ed esaustiva.
In particolare: “A quale età bisogna far fare ai bambini il primo controllo della vista?” “Il primo controllo dei bambini è alla nascita. In ospedale l’oculista, qualora venga chiamato in consulenza dal pediatra, esegue un rapido controllo sul neonato sulla pupilla del piccolo, che con una lucina ne esamina i riflessi – spiega il dott. Brescia- Se la pupilla risulta essere biancastra, potrebbe essere sintomo di retinoblastoma, dunque bisogna prestare attenzione. Il secondo controllo deve essere fatto intorno ai 2/3 mesi e viene compiuto da parte dei genitori: la mamma deve osservare il bimbo e la sua capacità di orientamento. Il primo vero e approfondito controllo, però, avviene intorno ai 3/4 anni, quando il bambino è collaborante, ovviamente in assenza di patologie”
Ed “A quale età Bisogna far fare ai bambini il primo controllo odontoiatrico?” il dott. Sardella ha spiegato che “La prima visita odontoiatrica è consigliata nei primi mesi appena inizia l’eruzione, con controllo periodico da parte dei genitori. In assenza di problematiche, poi, il primo vero controllo è consigliato ai 3-4 anni, al termine dell’eruzione dei denti da latte. Durante tale visita è importante controllare se l’assetto dentale è corretto e il relativo allineamento. E’ importantissimo prevedere la visita e non ridurre il tutto al primo dolore.
Al dottor Brescia, poi, è stato chiesto “Il controllo della visita nei bambini viene spesso rimandato fino all’insorgere di disturbi evidenti. Le capita di trovarsi di fronte a danni irreparabili, perché si è perso troppo tempo?” il quale ha esordito affermando che la vista è un processo particolare, in quanto, quando un bimbo nasce, viene al mondo con scarsa capacità visiva che si svilupperà pian piano durante la sua crescita, all’incirca nel giro di 9 anni; quindi, laddove ci fosse un difetto visivo nel bambino, un ritardo di controllo oculistico non comporta entro quel periodo una perdita di vista; si può tranquillamente, con dovute correzioni, rimandare l’incontro con l’oculista e non si corrono rischi irreparabili. Solo dopo i 10 anni si rischia la miopia (occhio pigro) e diventa complicato sistemare a pieno eventuali problematiche serie.
Ancora, al dott. Sardella abbiamo chiesto “Qual è il momento più adeguato per iniziare un trattamento ortodontico nel bambino?” che asserisce che non si può parlare di un età precisa, ma che tutto dipende da caso a caso. Per definizione si pensa ad un trattamento dai 5/6 anni; I denti da latte hanno una funzione importante ed è importante sottolinearla, perché spesso viene sottovalutata. I denti da latte hanno sia la funzione di predecessori dei denti definitivi e svolgono la funzione di supporto per un eventuale apparecchio per poter espandere il palato.
Domanda di grande interesse quotidiano al dott. Brescia “L’utilizzo perpetrato per diverse ore del cellullare quali problemi può provocare alla visita?” “L’utilizzo dello smartphone interessa tutte le fasce d’età – illustra l’oftalmologo – In varie indagini oculistiche si è appreso che lo smartphone emette una luce particolare, chiamata “luce blu”; questa è una luce artificiale che è in grado di alterare la produzione di un ormone chiamato “melatonina” , responsabile del ciclo sonno-veglia; lo scompenso di tale ormone da parte della luce blu altera il sonno. Un uso intenso, quindi, dello smartphone provoca insonnia. Ci sono poi alcune indagini che evidenziano come l’uso prolungato di tale apparecchio porti a maculopatie e cataratte, oltre che a malattie della retina. Il consiglio che mi sento di dare, dato che l’uso del cellullare oggi è indispensabile, è quello, in primis, di limitare l’uso del dispositivo e poi, quello di attivare una funzione già presente nello smartphone ovvero “Night shift/protezione occhi”. Questa funzione permette di cambiare la tonalità della luca blu in luce calda. E’ una funzione è utilissima la sera, per facilitare l’occhio nel suo compito. Per quanto riguarda i bambini è importante che nel loro utilizzo dell’apparecchio non abbiano il dispositivo troppo vicino alla vista ma lo tengano ad una dovuta distanza.
Un quesito mosso al dott. Sardella ha riguardato il tanto odiato “apparecchio per i denti”; nel dettaglio: “E’ vero che rovina i denti?” “L’apparecchio fisso (le c.d. “stelline”)- afferma l’odontoiatra- non rovina il dente, però è importante e abbastanza intuitivo che il paziente effettui più controlli dal dentista ed abbia un’igiene approfondita e perfetta. Prima di installare un apparecchio in ogni caso è importante che venga effettuata un’attenta diagnosi e terapia da seguire. Il filo interdentale è consigliabile quando ci si trova difronte a spazi interdentali normali e/o stretti mentre lo scovolino è consigliabile quando vi sono degli spazi più ampi.”
Infine, abbiam dato spazio alle domande da casa, giunte al recapito WhatsApp 320.62.58.363.
Tra queste, al dott. Saredella “Da quanti anni è opportuno iniziare a pensare di dover apporre un apparecchio per la correzione di alcune imperfezioni dentali?” che ha spiegato che il genitore non deve preoccuparsi quando e se mettere l’apparecchio, la sua vera preoccupazione deve essere quella di far effettuare costantemente le visite al proprio figlio e sarà lo stesso odontoiatra a capire se c’è un reale bisogno dell’apparecchio.
Al dott. Brescia, invece, “E’ possibile correggere lo strabismo in età pediatrica, senza ricorrere alla chirurgia?” che ha chiarito che lo strabismo è un argomento vasto e possiamo trovarci difronte a varie nature e più tipi di strabismo; a seconda della tipologia si agisce in maniera differente. Nei bambini solitamente vi è uno strabismo lieve, correggibile tramite gli occhiali e/o in maniera naturale con la crescita.
Domanda conclusiva posta dal nostro giornalista ad entrambi i medici è stata “Da medico cosa direbbe ai genitori e ai ragazzi per far comprendere, in poche parole, l’importanza della prevenzione?
Il dott. Brescia ha affermato che “la prevenzione in medicina è tutto. In campo oculistico ,in particolare, può salvare da malattie importanti come la “retinopatia diabetica” o nei bambini problemi nella crescita e quindi sviluppo della vista.
Il dott. Sardella, invece, ha concluso asserendo che “ la prevenzione è fondamentale perché, se si riesce a intervenire anticipatamente su un problema, si può evitare di incorrere in problemi seri. Inoltre, ciò è importante anche da un punto di vista economico, perché un danno maggiore può gravare maggiormente sul bilancio economico familiare. Al contrario, i piccoli problemi richiedono piccoli interventi tecnici ed economici. Anche a casa è fondamentale un’importante igiene orale, soprattutto nei bambini. Infine, nella dieta è importante evitare l’eccessivo uso di cibi molto dolci o se si consumano questi cibi, bisogna spazzolare i denti il prima possibile.”
Con quest’ultima dichiarazione sulla prevenzione, i due medici hanno salutato il Centro e completato la loro intervista. Un sentito Grazie per la loro disponibilità e grande preparazione.
Vi diamo, quindi, appuntamento a giovedì prossimo, 31 Maggio, con l’ultimo incontro di questo anno scolastico dei Giovedì della Formazione, in compagnia dei candidati sindaco alle elezioni comunali 2018.
Stay tuned!!
Dott. Ssa Francesca Valeria Cassano
Psicologa
Resp. Relazione esperti