“I Giovedì della formazione”I giovani e lo sport-diretta Facebook

I giovani e lo sport

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“La forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni.” (Rafael Nadal)

Come ogni giovedì, si è tenuta il 19 aprile 2018 dalle ore 20:00 alle 20:30 la seconda diretta dei “Giovedì della Formazione” dalla sede del Centro Studi Leaders. Questa volta, abbiamo avuto il piacere di ospitare tre esponenti dello sport monopolitano: il professor Pasquale Esposito, bandiera del Monopoli Calcio per diversi anni, Marco Spinosa, campione di canottaggio e Gabriele Caruso, giocatore dell’under 17 del Bari.

Insieme a loro abbiamo affrontato tematiche di quotidianità, professionalità e correttezza in ambito sportivo.

Lo sport riveste un ruolo molto importante nella crescita dei ragazzi: le prove a cui li sottopone, i sacrifici, i traguardi da conquistare, sono tutte esperienze che rinforzano positivamente il processo educativo dei giovani e convogliano le loro immense energie verso uno scopo tangibile.

 “Non è importante ciò che facciamo, ma come lo facciamo”. Chi non conosce lo sport, quello praticato, è forse portato a considerare quest’attività solo un passatempo, poco utile al proprio avvenire. Nell’epoca in cui viviamo, infatti, si opera e si studia solo in funzione di un futuro lavorativo e non sono ammesse distrazioni. Oltre allo studio, ogni attività è svolta e finalizzata ad un progetto e non, se non in pochissima misura, al piacere personale.

Al contrario, invece, è bene precisare che lo sport non è solo un semplice passatempo ma un’attività ristoratrice oltre che un importante mezzo di crescita. Molti forse non sanno che gran parte dei pedagoghi considera lo sport l’attività educativa per eccellenza, che permette di raggiungere la maturità con leggerezza e piacere. Ovviamente, ci si riferisce allo sport sano, non a quello malato di competizione e di protagonismo.

I quesiti essenziali che son stati posti al professor Esposito hanno riguardato proprio l’importanza dello sport nella crescita; il professore ha sottolineato che “lo sport è di fondamentale importanza nella crescita dei bambini di oggi e negli uomini di domani, perché ti permette di affrontare la vita in modo totalmente differente, ti permette di metabolizzare in modo adeguato le vittorie, cosi come le sconfitte, dando anche un senso ai notevoli  sacrifici”, inoltre ha aggiunto che, lui  in prima persona, in quanto docente di educazione fisica, trova, tra i suoi ragazzi, alcuni, che per motivi di studio tendono a tralasciare o abbandonare lo sport, mentre in quelle circostanze i ragazzi dovrebbero dimostrare maturità nel riuscire a conciliare entrambe le  cose, cosa che è successo a lui da ragazzo, quando ha fatto così, con sacrificio e rinunce, ma ottenendo comunque brillanti risultati in ogni ambito.

Il nostro giornalista Bruno Bellini ha chiesto ai ragazzi “Quante volte si allenano a settimana” e “a cosa han dovuto rinunciare per dedicarsi allo sport”. Gabriele ci ha raccontato che pratica calcio a livello agonistico nel Bari da 3 anni e ci sono 4 allenamenti a settimana di elevata intensità a cui si aggiunge la partita della domenica, in casa e/o in trasferta. Vita complicata, dunque! Praticare sport a livello agonistico comporta molti sacrifici come, ad esempio, rinunciare ad una serata con la fidanzata o con gli amici perché, dopo aver fatto allenamento e magari studiato, non desideri altro che un sereno riposo. Marco invece ha spiegato che il canottaggio richiede tantissimo impegno. Lui, presso il circolo canottieri Pro Monopoli, ha 7 allenamenti a settimana circa, nel periodo invernale, mentre in quello estivo ha 10 allenamenti a settimana. Il dover alzarsi presto al mattino per poterli completare, sicuramente rende il tutto abbastanza faticoso, tanto che conciliare sport e studio risulta essere complicato. Nonostante ciò, è fiero di essere riuscito a terminare la maturità e di essersi appena iscritto a giurisprudenza. In merito alle rinunce ha poi aggiunto che spesso tocca rinunciare a tantissime feste e che bisogna porre attenzione soprattutto all’orario in cui si rientra la sera. Spesso si rinuncia anche all’uscita del pomeriggio per un caffè con gli amici, perché dopo pranzo devi riposare ed essere in forza per l’allenamento.

Altro importante quesito posto al prof. Esposito ha riguardato “l’atteggiamento mentale corretto da avere durante una gara agonistica”. Prontamente ha spiegato che si parla di atteggiamenti-simbolo e che non si può sicuramente generalizzare. Come affrontare determinate gare dipende molto dal carattere della persona: ci sono quelli che riescono a “giocare” fino a due minuti prima di entrare in campo e coloro, invece, che hanno bisogno della loro tranquillità per poter raggiungere il campo nelle migliori condizioni pisco-fisiche. Lui, poi, si descrive come un giocatore forse un po’ esagerato, pronto anche a dare la carica agli altri, ma che solo stando dall’altra parte si riesce a rendersene conto. In ogni caso, è importantissima la concentrazione: senza di essa, pur avendo grandi doti tecniche, si può non riuscire ad emergere. Consiglia ai ragazzi di non vivere lo sport come un sacrificio perché con il passare degli anni vedranno negli altri ragazzi invidia nei propri confronti. Quello che ora vedono come anormalità, diventerà per loro la normalità.

Successivamente, abbiamo chiesto “che relazione hanno alimentazione e sport”, anche per mantenerci in linea con l’argomento della diretta precedente, e il prof. Esposito ci ha sottolineato che qualsiasi tipo di sportivo professionista deve attenersi a delle regole a 360 gradi. Spesso si tende a limitare la valutazione di uno sportivo soltanto per quello che si dimostra in mezzo al campo, senza sapere che, dietro quella prestazione, c’è comunque una vita privata che deve essere regolamentata da alcuni principi fondamentali compresa, in primis, l’alimentazione. Non è necessario privarsi di alcun cibo, ma, semplicemente, bisognerebbe mantenere un regime alimentare corretto, soprattutto quando si parla di giovani atleti. Durante gare importanti o alcune competizioni l’alimentazione diventa fondamentale. Il rispetto di alcune regole e di alcuni criteri di alimentazione diventa di fondamentale importanza nella vita di uno sportivo per poter raggiungere determinate performance.

Come sempre abbiamo, poi, dato spazio alle domande pervenute al contatto WhatsApp del Centro, che ricordiamo essere il 320.62.58.363, al quale tutti possono far pervenire i propri quesiti, ed alle domande in live dei nostri ascoltatori.

Vi diamo appuntamento alla prossima puntata, giovedì 26 Aprile alle h.20, dal titolo “I disturbi specifici dell’apprendimento: aspetti didattici, economici e giuridici.”

                                                                                      Dott.ssa Francesca Valeria Cassano

                                                                                                                Psicologa

                                                                                            Resp. Relazione con gli Esperti